Storia dell’Alto Adige

Il paese di Schenna viene definito la „perla“ del turismo altoatesino. Il paese vanta, in effetti, una posizione semplicemente unica tra vigneti e frutteti ai piedi del Monte Ivigna. Un alternarsi di paesaggi mediterranei e alpini. Il clima particolarmente mite e le molte giornate di sole rendono Schenna una delle mete più ambite dai turisti. Ma non è sempre stato così! 

Non più di 50 anni fa, Schenna era un semplice paese contadino e la popolazione si dedicava perlopiù all’agricoltura. L’intero Alto Adige era minacciato dalla povertà e dall’impoverimento culturale.

A questa situazione si sono opposti uomini come Sepp Innerhofer, il fondatore dell’Hotel Innerhofer. Il contadino di Schenna partecipò attivamente alla costituzione dell’Ufficio Turistico di Schenna e fu un uomo di spicco della scena politica d’allora.

Dalla manifestazione di Castel Firmiano del 1957 combatté con molto altri altoatesini per l’autonomia e l’indipendenza. La Notte dei Fuochi (in ted. Feuernacht) del 11 giugno 1962 suscitò interesse internazionale.
 

Il signor Innerhofer amava parlare delle esperienze di quel tumultuoso periodo e con regolarità teneva conferenze sul tema nel nostro albergo, nelle scuole e in occasione di diverse manifestazioni.  

Castel Firmiano

La storia:

Dopo l’annessione dell’Alto Adige all’Italia nell’autunno 1919 e dopo altri due decenni di dittatura, negli anni cinquanta la popolazione altoatesina decise di ribellarsi. Il motivo principale era la grande disoccupazione e la perdita delle proprie tradizioni e identità. Nel 1957 venne proclamato a Castel Firmiano il famoso “Los von Trient” che originò una serie di ribellioniche culminarono negli anni '60 con numerosi attentati. Ci furono diverse battaglie di resistenza del gruppo „Befreiungsausschuss Südtirol“ che si ribellava alla politica restrittiva dell’allora Ministro degli Interni Mario Scelba

Nella notte dall’ 11 al 12 giugno 1961, diventata famosa con il nome la Notte dei Fuochi, un gruppo di ribelli compi diversi attentati dinamitardi facendo saltare molti tralicci e monumenti fascisti. Nello stesso anno l‘ONU s’interessò del caso Alto Adige. Il 20 gennaio 1972 entrò in vigore il „pacchetto d’autonomia”, il primo passo verso la crescita e il benessere dell’ Alto Adige. Fino ad oggi il dibattimento politico non sembra aver trovato fine.